Piacenza criminale

PIACENZA CRIMINALE
dal Cinquecento ai nostri giorni, furti, omicidi e intrighi tingono la città di nero

A cura di Gabriele Dadati

Esistono delitti che potremmo definire domestici: un uomo sragiona e uccide la donna che ha sempre amato, come è accaduto a Castelvetro nel 2013. Esistono delitti impunibili perché chi li commissiona è signore e padrone delle terre in cui vive: è il caso Ranuccio Farnese nel 1614. Esistono delitti che attendono anni perché il colpevole venga assicurato alla giustizia: così avviene con chi ha ucciso sulle rive del Po nel 2000 Betty Yadira Ponce Ramirez, lucciola ecuadoriana, mentre per fortuna basta poco ad arrestare chi ha fatto lo stesso con il pittore Ludovico Mosconi nel 1987.
Ed è senz’altro un delitto il furto del Ritratto di signora di Gustav Klimt scomparso dalla Galleria d’Arte Moderna “Ricci Oddi” nel 1997.
Queste e altre storie sono comprese in Piacenza criminale. Raccontate con attenzione ai documenti, e allo stesso tempo con pietà e rispetto per coloro che sono stati coinvolti nei fatti. La città che emerge (dalle nebbie) è tutt’altro che la sonnecchiosa provincia italiana di cui si parla spesso…

Prima edizione: maggio 2017

Collana: I Pescegatti 

ISBN 978-88-98751-59-4