Gli autori

Emanuela Albanese è nata una mattina d’inizio estate
del 1976 dopo una scorpacciata di gelato che aveva fatto sua
mamma; forse per questo ne va matta. Le piace anche l’arte in
tutte le sue espressioni e non le dispiace pensare che i suoi progetti
le sopravvivranno. Si augura che, quando arriverà, la morte
la trovi viva.

Gabriella Brunini è nata in Sud Africa nel 1975. Lavora
poco, spende molto, gira il mondo e compra più libri di
quanti riesca a leggerne. Quando passerà a miglior vita la sua
collezione di qualsiasi cosa verrà ereditata dal suo gatto cieco.

Brunello Buonocore, 1958-vivente. Lavora nel sociale.
Per un crudele e grossolano scherzo di Menzani e Dadati
è ancora convinto di essere stato insignito del Nobel per la
Letteratura, dell’Angil dal Dom, dello Strega, nonché del Gran
Premio della Montagna al Tour de France, tutti nel 2009.

Massimo Cassinari, nato a Piacenza nell’estate del ’69,
nato ingegnere e diventato un appassionato di viaggi e di
fotografia, spera che la vita lo porti a vedere il mondo ma a morire
(il più tardi possibile) vicino al Po.

Paola Cerri è nata a Piacenza negli anni dorati del Baby
boom. È stata archeologa e insegnante, mentre oggi fa
l’impiegata, anche se qualcuno sostiene sia rimasta “prof inside”.
Legge con passione e scrive per sentirsi viva, consapevole
del fatto che un giorno, si spera lontano, sarà costretta a sentirsi
morta, suo malgrado.

Melania Dadati è nata il sette novembre di non troppi
anni fa nel 1975. Segue i bambini nei loro studi e vorrebbe
lasciare questo mondo a bordo di una barca che naviga sul Po,
assopendosi su una sedia a dondolo, mentre legge l’antologia n.
25 del fiume Po.

Chiara Ferrari vede la luce nel 1973, quattro giorni prima
dell’uscita europea dell’album capolavoro dei Pink Floyd
The dark side of the moon. E la musica pop non sarebbe stata più
la stessa. Ai suoi studenti racconta che la storia e la letteratura
nella vita servono eccome. O quantomeno ci prova. Se dovesse
estinguersi vorrebbe che ciò avvenisse per aver ingurgitato maxi
porzioni di gnocchi “zola e noci”, abbondantemente annaffiati da
uno Château Mouton Rothschild del 1945.

Domenico Ferrari Cesena è nato vicino a Gragnano
nel 1940, e spera di morirci, anche se non troppo presto.
Nella sua vita ha insegnato in alcune università. Ora impara,
anzi, continua ad imparare. E scrive, per imparare meglio.

Emanuele Ferrari (Piacenza, 1965) fa fotografie dal
1982. Gli fu predetto che, per avere salva la vita, avrebbe
dovuto fotografare almeno tre volte uno scrittore famoso nato in
quell’anno. Sta aspettando la terza…

Marco Ferrari, nato a Piacenza nel 1998, è uno studente
liceale e, nel tempo libero, scrive. Se fosse costretto a
decidere la propria morte, allora sceglierebbe di venire colpito in
testa da una tartaruga caduta dal cielo. Sarebbe buffo – immaginatevi
la scena.

Patricia Ferro (Buenos Aires, Sudamerica, 1962) architetto,
approda in Italia nel 1988 per studiare i temi legati
all’energia rinnovabile e ora progetta case, mobili, libri e corsi
con il solo obiettivo di proteggere questa terra. Sogna di inventare
qualcosa che faccia sparire definitivamente la nebbia dalla
pianura padana. Ancora non c’è riuscita, ma è convinta che un
giorno ce la farà.

Paolo Garetti è nato a Piacenza ma, pur non essendosi
mai spostato dalla Primogenita, deve spesso consultare le
guide toponomastiche per capire dove si trovi. Marito di Claudia
e padre di Giulia, è cintura nera quarto dan di tuttologia ma
anche di gaffe. Non morirà mai: farà semplicemente perdere le
tracce di sé.

Piera Marchioni (Piacenza, 1962) di lei alla nascita
il padre scriveva “eri bruttina ma per noi la più bella”. Fu
un’ottima vaccinazione. Per riuscire a campare ha scelto di vivere
di numeri e non di colori. Non ha messo in conto di morire,
ma prima o poi potrebbe succedere.

Manuela Merli nasce il 13 giugno 1974, in periodo di
piena contestazione. Sul lavoro si dedica alla contabilità; in
famiglia si dedica a Francesca, nel tempo libero a libri, musica
e cartoni animati. Se proprio dovrà morire, le piacerebbe poter
scegliere tra le conseguenze di un bacio al veleno come le eroine
romantiche, oppure essere la destinataria di un razzo missile nel
caso si concretizzi una rivoluzione pacifista che chiuda così, in
modo armonico, il cerchio della sua esistenza.

Marco Murgia (Piacenza 1983) si dedica alla cura delle
menti ferite, sia dal tempo sia dal fato. Non ha preferenze
su come morire, ma vorrebbe farlo prima della prossima pubblicità
del pulcino Pio.

Claudio Sesenna, ginecofilo, nasce nel 1963, l’anno in
cui John Blutarsky viene eletto senatore Si dice che vi sia
una certa somiglianza con John Belushi, con cui ne condivide la
passione per la birra e i rutti. Per il suo funerale auspica una sfilata
di giovanette in abiti succinti sopra la propria tomba.

Barbara Tagliaferri nacque a Piacenza a metà degli
anni sessanta. Si diletta a leggere e scrivere, insegna tedesco
appena può, e ormai si mantiene così. Dorme in una stanza
piena zeppa di libri, legge sia quelli di carta che quelli digitali.
Probabilmente finirà i suoi giorni soffocata da carta e polvere o
per un corto circuito, ma preferirebbe smarrirsi in una storia, e
non fare più ritorno.
Ottavio Torresendi, classe 1956, anno della grande
nevicata. Agente di commercio di giorno, social writer di
notte. Ama raccontare le storie di quotidiana fatica degli “ultimi
dimenticati” ben conoscendo la fatica di tutti i giorni. Vorrebbe
lasciare questo mondo guardando un cielo carico di nuvole.

Fabrizio Tummolillo è nato nel 1970 a Milano ma non
per colpa sua. Appena possibile è scappato nel Piacentino
dove con risultati lacrimevoli si occupa di ristrutturazioni edilizie.
Nel tempo lasciatogli libero dalla betoniera, con analoghi
risultati, scrive roba, ingrassa e predica nel deserto. Ha lasciato
istruzioni per il proprio epitaffio: “Io ve l’avevo detto”.

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